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Il ritorno dell’uomo falena

A mothman in a field - Holland on August the 8th 2009


Tra le cose che non voglio perdere c’è questa analisi di Gianluca Briguglia su uno dei tanti misteri che si perpetua da tempo: Voyager.

Io non l’ho visto, ma mi garantiscono che è ricominciato Voyager, con i suoi frizzi e lazzi (pseudo)scientifici e storici. Ne approfitto per riproporre un mio post sulla vecchia serie:
Sia chiaro, io non ho niente contro l’uomo-falena, neppure contro i cerchi nel grano e neanche con il fatto che Praga sprigioni delle “energie misteriose” capaci di mummificare i corpi, al limite non ho neppure nulla contro l’idea di una civilità primigenia che lega tutte le culture tra loro e che naturalmente lega noi con delle civiltà aliene attraverso dei varchi, e neppure contro il pensare che Shakespeare fosse di Messina e evidentemente molto portato per le lingue. Certo non mi pare che il ripetere 50 volte la stessa cosa, per esempio che in una chiesa del savonese la via crucis si fa in senso antiorario come a Rennes le Chateau, e poi per 50 volte ripetere “e le analogie non finiscono qua” sia un esempio di ragionamento particolarmente stringente o di retorica particolarmente felice (infatti non lo classificano né Aristotele né Cicerone). Neppure mi pare che far fare i cerchi nel grano a un buontempone specializzato in questo, riprenderlo in notturna, poi chiedergli come mai in alcuni cerchi ci sono tracce di metallo, sentire la risposta che giustamente dice che basta aggiungere polvere di metallo per rendere l’effetto migliore, possa dimostrare che “il mistero va avanti” (casomai il mistero è finito, no?). Un’altra cosa difficile da capire è come tutti questi “misteri” possano contemporaneamente arrivare alle proprie conclusioni. Gli extraterrestri avrebbero fondato tutte le civiltà, poi avrebbero trovato un varco a Praga, farebbero cerchi nel grano a gogo, farebbero volare uomini-falena in tranquille cittadine della provincia americana. Insomma in poche parole gli extraterrestri sarebbero scemi. Senza parlare di tutti gli altri misteri che non c’entrano con gli ufo ma che sono non dico impossibili, ma incompossibili sì (cioè non possono essere tutti veri insieme). Insomma un programma come Voyager, che presumibilmente vedono anche i bambini, è davvero un pericolo pubblico, da vedere con il bollino rosso, solo in presenza dei genitori. Il mistero invece è un altro: come il suo conduttore possa essere stato nominato vicedirettore di Raidue (ma per questo forse basta vedere il curriculum studiorum del direttore) e come il ministero dei beni culturali possa sponsorizzare il programma.

Categories: Tv
  1. Pix
    aprile 26, 2010 alle 19:43 | #1

    ma avete visto come hanno ridotto History Channel su Sky? Quello era un canale serio un tempo…

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